Il popolo del Blues: Recensione di Pieces of Love
Gabriel Delta è un bluesman per cui non si può non provare simpatia. Lasciando per ora in secondo piano, il fondamentale lato strettamente artistico, è impossibile non apprezzare il suo carattere, il suo essere un uomo “venuto dal passato”, come modi e gentilezza. Ricevere oltre ad una sua cartella stampa, creata come consuetudine, a computer, abbinata ad un corposo testo scritto di suo pugno, è un gesto che per molti può sembrare desueto, ma che denota molto della sua personalità e contribuisce ad acuire la simpatia che proviamo nei suoi confronti. Chiusa questa parentesi, veniamo giustamente al dunque. Per i pochi che ancora non lo conoscessero Gabriel Delta è un bluesman argentino di nascita, ma da molti anni italiano d’adozione, chitarrista, autore e cantante dalla carriera quasi quarantennale, che lo ha visto condividere il palco con decine di artisti come B.B. King, James Cotton, Taj Mahal, John Primer, Watermelon Slim, Roy Rogers, Fernando Jones, Otis Grand, Billy Branch e molti altri.
Dal 2014, anno della pubblicazione di Brothers, sino al recentissimo Pieces Of Love, è la quarta volta che ci occupiamo della sua produzione discografica, positiva e varia, pur muovendosi sempre in territori legati al mondo del blues. Pieces Of Love contiene dieci tracce, ben otto delle quali originali e completamente a sua firma, e due cover, scelte tra brani particolari, nello specifico Loving in my Baby’s Eyes, di Taj Mahal e Please Send me Someone to Love di Percy Mayfield. La struttura base di ogni canzone verte ovviamente su Gabriel, protagonista alla voce, e soprattutto alla chitarra, coadiuvato dall’ottima sezione ritmica formata da Giacomo Lampugnani al basso e Stefano Resca alla batteria.
Per arricchire la gamma sonora di ogni brano, e caratterizzare maggiormente gli arrangiamenti, sono presenti in veste di special guests i bravissimi Bruce Ewan all’armonica, Miguel Botafogo Vilanova e Vincenzo Tropepe alla chitarra, Max Lazzarin al piano, Pehuen Inocenti, Daniele Perini e Paolo Gambino all’Hammond e Gaetano Alabrese alle tastiere. Nei precedenti progetti Gabriel era passato con disinvoltura dal blues/rock dalle atmosfere latin, al blues/folk con un preponderante uso della chitarra acustica, al rock/blues nella canonica formazione del power trio, con Pieces of Love Gabriel si avvicina con decisione alle sonorità tipiche del Chicago blues, pur non disdegnando divagazioni che non inficiano l’omogeneità di fondo dell’album. I testi vertono principalmente sull’amore, nelle sue varie desinenze, e fa piacere ascoltare un brano, Blues For Yvonne, dedicato a Yvonne Mercier, appassionata cultrice del blues, purtroppo deceduta nel 2024. L’efficace stile chitarristico di Gabriel, pare rispecchiare la sua personalità.
Mai invadente o sopra le righe, capace di diversificare l’approccio allo strumento, a seconda delle atmosfere del brano, abile tanto alla solista come alla ritmica, alla chitarra acustica ed alla slide. Pieces Of Love, pubblicato esclusivamente in formato fisico, è un album positivo dalla prima all’ultima traccia e non fa che confermare la sincerità e la coerenza del bluesman Gabriel Delta.
Stefano Tognoni

